29/04/2009

Verbale dell'incontro del 21 aprile

Ciao,
finalmente torno a scrivervi.
Vi allego una breve verbalizzazione dell'incontro della settimana scorsa avutasi in caritas, invitandovi al primo degli incontri programmati per ogni giovedì sera alle ore 19.00 alle pastorali (vedi dettagli in allegato), ovvero domani 30 aprile alle 19.00 in Via Mazzini.
Grazie
Antonietta 

Allegato:
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VERBALE INCONTRO 21 APRILE 2009 - TERREMOTO ABRUZZO

In data 21 aprile 2009, alle ore 19.00, presso la Caritas diocesana di Campobasso si è tenuto un incontro sul sisma che ha colpito L'Aquila.

L'incontro è stato voluto dal Direttore, don Franco D'Onofrio, e l'invito è stato esteso ai movimenti ecclesiali e alle associazioni di ispirazione cristiana della diocesi per riflettere insieme su un possibile piano di aiuto a favore delle persone interessate dal terremoto dell'Abruzzo del 6 aprile ultimo scorso.

Come evidenziato dal Direttore, è desiderio della Caritas che quanto si andrà a realizzare nelle suddette zone sia espressione di una Chiesa, unita, che cammina al fianco di chi soffre.

Tale esortazione è stata ampiamente accolta dai diversi responsabili dei movimenti e associazioni presenti oltre a singoli volontari, nello specifico: 

  • Titina di Zinno - AGESCI
  • Ferdinando Fugnitto - AGESCI
  • Paolo Fagliarone - GIFRA
  • Francesca Marino - Rinnovamento Pastorale Giovanile
  • Lara Panichella - Rinnovamento Pastorale giovanile
  • Sandro Pillarella - Pastorale giovanile
  • Marialaura Di Giglio - Pastorale Giovanile
  • Rocco Antonietta - Caritas parrocchiale S. Giuseppe Artigiano e Caritas diocesana
  • Raffaele Di Gioia - Pastorale Giovanile (Parrocchia Ripalimosani)
  • Adamo Radatti - FUCI
  • Angela Abiuso - Pastorale giovanile
  • Adriano Pizzuto - Mater Ecclesiae
  • Valeri Filippo - Mater Ecclesiae
  • Fernando Fiorino - Mater Ecclesiae
  • p. Fabrizio De Lellis - Pastorale Giovanile
  • Giuseppe Colucci - UNITALSI
  • Silvana Maglione - Caritas diocesana Settore Pace e Mondialità
  • Giulia Rauso - Pastorale Giovanile (Parrocchia Sant'Antonio Abate)
  • Mariafelicia Pasquale - Pastorale Giovanile (Parrocchia S. Giuseppe Artigiano)
  • p. Mimmo Scordigno - FUCI
  • Veronica Cantucci - GIFRA
  • Sac. Michele Tartaglia - Pastorali 

Dopo aver esposto quanto la Caritas diocesana ha fatto in questi giorni in termini di aiuto ai terremotati in parallelo con le altre Caritas dell'Abruzzo-Molise (raccolta fondi, collette straordinarie di beni di prima necessità, viaggi presso i punti raccolta Caritas di Pettino a L'Aquila e Roseto per la Caritas di Teramo, gli incontri di Delegazione Caritas Abruzzo-Molise anche con i Vescovi della CEAM, ecc.,), don Franco chiede ai presenti di condividere proprie opinioni, dubbi e/o proposte.

Di fatto, emergono le seguenti riflessioni: tempi di partenza dei volontari; possibilità di realizzare campi di lavoro; mettere in campo delle attività specifiche come movimenti o associazioni in quanto direttamente interessati dalla Caritas de L'Aquila (è il caso dell'Azione Cattolica Campobasso); attivarsi coinvolgendo gli artigiani; attenzione agli studenti universitari; porre l'accento sull'ascolto delle persone.

In merito a quanto detto, il Direttore precisa che la presenza dei volontari dovrà essere ragionata in un'ottica progettuale precisa, che parte dall'emergenza e si proietta nella dimensione del gemellaggio, una presenza che comunque sarà a lungo termine, che ci vedrà protagonisti quando la macchina degli aiuti rallenterà e verrà sempre meno l'attenzione mediatica. Come disse S.E.Mons.Valentinetti, in occasione del sisma che ha colpito il Molise nel 2002, "ragionare a bocce ferme", cioè quando l'Aquila si ritroverà sola a gestire la fase più lunga e difficile della ricostruzione, ancora più impegnativa e problematica dei giorni dell'emergenza.

In relazione alla possibilità di muoversi come realtà singole (non collegate a iniziative di carattere nazionale), in accordo con Caritas L'Aquila e Caritas Italiana si è deciso che le proposte devono essere filtrate dalla Caritas diocesana di riferimento, non per un'approvazione nel merito della proposta ma in una logica di coordinamento e programmazione al fine di evitare la confusione negli aiuti. Nonostante ciò, iniziative già concordate possono, anzi devono, essere concretizzate.

Al fine di "pensare" insieme, come Diocesi, il percorso da intraprendere, don Franco ha proposto ai presenti un incontro settimanale (ogni giovedì alle 19.00 presso le Pastorali in Via Mazzini) a partire da giovedì 30 aprile prossimo, suggerendo tre termini che dovranno contraddistinguere il nostro operato:

CONDIVISIONE - CONVIVIALITA' - CONTINUITA'.

 

I convenuti accettano la proposta del direttore Caritas.

21/04/2009

sotto la pioggia, tra le tende, riscopro cosa vuol dire amicizia

 da il sussidiario.net    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=17624 - martedì 21 aprile
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Nei momenti di gioia il ricordo per chi non c'è più si fa vivo. E' accaduto questa mattina, quando sono andato ad assistere alla discussione delle tesi di laurea. 27 ragazzi che hanno raggiunto il traguardo accademico al termine del corso di studi in fisioterapia. Mancava il 28°, un mio concittadino, morto sotto le macerie insieme alla fidanzata.
 
Per lui la laurea ad honorem. A ritirarla il padre, un uomo distrutto dal dolore, che nel giro di pochi anni ha perso anche la moglie per una malattia e la figlia in un incidente mortale. Difficile rispondere a domande difficili davanti a un uomo che ricorda i progetti di lavoro che il figlio stava preparando, che dice che aveva pensato questo giorno di festa insieme a lui e che invece era lì solo. Un dolore composto, un amore per il figlio che va oltre il fatto tragico.
 
Quando ti trovi di fronte a queste situazioni la mente corre ai tuoi di figli, ai progetti che hai per loro. A un soffio di vento che te li porta via, che ti ricorda che non sono tua proprietà. Ho ripensato alla mia laurea, quella che non è mai arrivata, alle speranze di mia madre di vedermi laureato. Alla sua iniziale delusione quando ho scelto di lavorare piuttosto che studiare, soprattutto a pochi esami dalla tesi. Ho contrapposto questi pensieri a quel padre che era felice per quello che il figlio ha fatto, per l’amicizia che ha vissuto: Le testimonianze del suo compagno di studi, Valerio, laureatosi ieri senza la condivisione di un traguardo.
 
Una giornata che nel pomeriggio è stata devastata dalla pioggia. Tantissima acqua che ha reso difficile gli spostamenti, che ha creato non pochi problemi a chi doveva recuperare oggetti nelle proprie abitazioni, a tutti quelli che stavano lavorando. Acqua a catinelle che ha rinchiuso anche i bambini nelle tende. Momenti in cui si vede l’assenza di persone che ti sono vicine, ti aiutano. Al di là della mole di roba che è arrivata per i terremotati quello che sembra mancare è il rapporto umano. Una notevole differenza tra ciò che accade nelle tendopoli allestite nei paesi e quelle di città.
 
Quell'amicizia così forte che è radicata nelle piccole comunità, dove ci si chiama per nome, dove si vive per l'interesse nell'altro, scompare nelle tendopoli di città. Gente abituata a vivere in maniera formale, senza interessarsi alla vita di chi gli sta vicino. Così quando piove si scopre la differenza tra chi si vuole bene nella quotidianità e si riunisce sotto una sola tenda per stare insieme e chi invece passa il tempo nella noia, maledicendo la pioggia, non riuscendo ad uccidere il tempo che sembra non trascorrere.
 
Sto conoscendo tanta gente in questi giorni. Confronti su quello che è successo, su come affrontare e superare le difficoltà. In futuro serviranno momenti di dialogo con chi ha dentro il trauma del terremoto. Persone che hanno bisogno di amicizia, forse anche di terapia. Che hanno dentro gli occhi la paura di quei momenti, il dolore di quelli successivi.
 
(Fabio Capolla - Giornalista de Il Tempo)

INCONTRO DI DELEGAZIONE CARITAS ABRUZZO-MOLISE 20 APRILE 2009

In ambito di Delegazione si è riconfermato, in accordo con i Vescovi, l'aiuto delle Caritas non direttamente interessate dal sisma del 6 aprile scorso, alle altre Caritas, in primis L'Aquila. Si è appurato che le scosse sismiche in questi giorni stanno interessando sempre più anche Chieti, provocando seri danni, con 200 persone sfollate, oltre alla popolazione di sfollati aquilani ospiti lungo la costa.
 
Pertanto, oltre ad alcune zone delle diocesi di Teramo, Avezzano, Pescara  diviene sempre più critica la situazione di Chieti.
 
I Vescovi ed i Direttori dell'Abruzzo si sono impegnati a realizzare un accurato monitoraggio della situazioni critiche, per segnalarle successivamente sia alla CEI che alla Delegazione, al fine di programmare interventi a favore delle persone, anche in termini pastorali.
 
Mons. Valentinetti, Vescovo incaricato alla Carità in ambito CEAM, informa i direttori presenti  della prossima maggiore collaborazione tra la Cei e la Protezione Civile.
 
Il prossimo incontro di Delegazione è previsto per il prossimo 7 maggio, sempre a Pettino (L'Aquila).
 
In occasione dell'incontro di Delegazione, la Caritas di Campobasso-Bojano ha effettuato un altro carico di beni di prima necessità (richiesti con urgenza) a favore del magazzino Caritas di Pettino (L'Aquila).
 
 

19/04/2009

Notizie dirette da pettino

Nei locali della parrocchia San Francesco in Pettino è insediato il centro operativo della Caritas Nazionale, il quale si occupa di coordinare le attività di raccolta e smistamento di viveri, vestiti, farmaci e altri prodotti per le esigenze basilari delle popolazioni terremotate.
 
 
La parrocchia di San Francesco di Pettino ha un sitoblog all'indirizzo
 
 
è il caso di visitarlo spesso!

La programmazione della Caritas a Pettino

da il Capoluogo d'Abruzzo - venerdì 17 aprile - http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.p...
 
Terremoto: La Caritas inizia la seconda fase
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È entrata nel vivo la seconda fase dell'intervento Caritas nella diocesi dell'Aquila, pesantemente colpita dal sisma del 6 aprile. È un lavoro destinato a durare a lungo, secondo un modello sperimentato in occasione di precedenti emergenze, e che avrà per protagoniste le 16 Delegazioni regionali delle Caritas diocesane. Si prevede in questo modo che saranno circa 1.400 i volontari, nei prossimi mesi e anni, ad alternarsi nell'area del disastro.
In questi giorni, le delegazioni regionali Caritas vengono messe in contatto con le otto zone omogenee in cui è stato suddiviso il territorio colpito dal sisma: i loro operatori e volontari sono chiamati a operare nelle tendopoli, insieme alle parrocchie locali, ascoltando i bisogni della popolazione, dedicandosi alle fasce vulnerabili (anziani, malati, disabili, minori, migranti), registrando le esigenze di ricostruzione di strutture comunitarie che, in prospettiva, il territorio presenta.
La prima, dall'Umbria, è arrivata lunedì scorso al Centro di coordinamento nazionale Caritas aperto presso la parrocchia del quartiere Pettino, e seguirà la zona di Pile e le località circostanti. Martedì è stato il turno di Lombardia e Triveneto, che hanno dato la loro disponibilità a seguire le parrocchie delle zone di Paganica e di Roio. La delegazione dell'Emilia Romagna è arrivata mercoledì per seguire Collemaggio e località circostanti insieme alla Puglia, mentre la Liguria si prenderà cura della zona di Barisciano. Il Lazio, presente oggi a L'Aquila insieme alla Sicilia, sta valutando la possibilità di prendere in carico le zone di Tornimparte e Scoppito, mentre le delegazioni di Campania, Marche, Toscana, Piemonte e via via tutte le altre regioni sono attese nei prossimi giorni.
Monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, ha ribadito la strategia dell'organismo: dopo un primo impegno nell'emergenza, a favore degli sfollati, che ha visto protagoniste soprattutto le Caritas abruzzesi e molisane, «la fase dei gemellaggi servirà - ha dichiarato - ad approfondire le relazioni e registrare i bisogni reali delle comunità locali. I volontari si faranno vicini alle persone nel bisogno, soprattutto le più deboli. Nel frattempo, registreranno le esigenze di animazione e ricostruzione che le comunità manifestano. Questa volta potrebbe porsi l'esigenza di pensare anche a interventi di edilizia sociale per le fasce vulnerabili: anziani, famiglie in difficoltà, soggetti svantaggiati, migranti. Ma sarà la nostra presenza solidale con le persone dell'Aquila, nelle tendopoli e tra i prefabbricati, a suggerirci gli obiettivi della ricostruzione. L'importante, adesso, è condividere il dolore. E riconquistare insieme la speranza». Le proiezioni, sulla base delle recenti esperienze dei terremoti di Umbria-Marche (1997) e Molise (2002), fanno prevedere di realizzare scuole dell'infanzia, primarie e superiori per circa 1.000 alunni, centri di aggregazione della comunità per circa 42 mila persone, forme di microcredito per sostenere reti di cooperazione sociale e produttive locali.
A questo imponente sforzo (in seguito al terremoto in Molise del 2002 furono spesi circa 20 milioni di euro) contribuiranno le donazioni che stanno giungendo a Caritas Italiana e alle Caritas diocesane, nonché la colletta nazionale indetta dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana in tutte le parrocchie d’Italia per domenica 19 aprile. Nei giorni scorsi sono inoltre pervenuti messaggi di solidarietà da circa 40 Caritas nazionali, dalla Polonia al Burkina Faso, dal Brasile a Sri Lanka; alcune di esse (Caritas Svizzera, ma anche le piccolissime Caritas Somalia e Caritas Iran) hanno già reso disponibili contributi, altre (Francia, Austria, Germania) hanno lanciato appelli ai fedeli dei loro paesi o organizzato raccolte.

PETTINO...

dal sito "il sussidiario.net"    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=17394 - domenica 19 aprile 2009
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TERREMOTO ABRUZZO/ Diario da L'Aquila: oggi ho scoperto che, poveri o ricchi, bisogna imparare a chiedere.
 
 Un formicaio. Avete presente un formicaio. Tante piccole formiche in fila, ognuno con la sua briciola di pane da portare nella dispensa. Il campo della Caritas, accanto alla chiesa parrocchiale di Pettino, un quartiere periferico (oggi si dice residenziale) dell’Aquila, sembrava un formicaio. Tutte persone vestite con abiti arrangiati, tute, scarpe da ginnastica, a volte qualche taglia in più. Tutta gente che è fuori casa, che vive grazie agli aiuti. Non più solo famiglie povere, che a fatica arrivano a fine mese. Tanta gente che con il terremoto ha perso molto, a cominciare dalla casa. Tutti in fila per prendere il detersivo, un sapone, lo spazzolino da denti, la carta igienica. Poi un’altra fila, pasta, pelati, tonno, carne in scatola, barattoli vari.
 
C’è anche chi si lamenta. Un pacco di penne quando si desideravano gli spaghetti. Poi quello dietro che invece riporta alla realtà. Lui non ha il gas e quindi si deve accontentare di scatolette varie. Le penne le gradirebbe molto, anche se non hanno la forma degli spaghetti, si accontenta del tonno. Piccoli grandi problemi quotidiani. Fortuna che di roba ce n’è tanta, per tutti. Qualsiasi richiesta viene soddisfatta, anche quella di un bambino che ha chiesto i colori per disegnare.
 
Tanta solidarietà, ma in mezzo a questa gente si tocca con mano l’estremo bisogno. Ho fatto anche pensieri cattivi. Hanno riaperto diversi supermercati, anche quelli cosiddetti a basso prezzo. Mi sono chiesto perché gente che non è povera non torna a comprare, a far girare l’economia, come si usa dire di questi tempi. E’ un volontario, Raffaele, a farmi notare che sono molti quelli che il lavoro l’hanno perso, quelli che non hanno ancora ricominciato. E poi cresce un senso di impotenza. Raffaele mi racconta che non è facile mettersi in fila e “chiedere”. Una sorta di elemosina. Un passaggio difficile, dice, soprattutto se fino a poco tempo prima ti permettevi il superfluo.
 
Un’altra lezione di vita. Un altro forte richiamo ad avere uno sguardo più attento alla realtà. Ti cascano addosso come mattoni in testa, più forti del terremoto. Scossoni alla tua vita. Io torno a casa e mangio, scegliendo tra penne e spaghetti. E non penso a chi soffre, a chi ha scoperto all’improvviso di essere “povero”.
 
Oggi altre scosse, dopo un paio di giorni in cui ci eravamo quasi riabituati alla normalità. 3.8 Richter, quanto basta per far riemergere in tanta gente l’incubo della notte del 6 aprile. Piccole scosse che portano tante persone a non voler rientrare nelle proprie abitazioni, nonostante che il 57% di quelle dove sono stati effettuati i sopralluoghi sono state dichiarate agibili. Io torno a casa, stasera gli spaghetti avranno un sapore diverso. Più umano.
 
(Fabio Capolla - Giornalista de Il Tempo)
 
 

Il punto del 17 Aprile

Resoconto della comunicazione del Direttore del 17 aprile 2009

Don Franco ricorda come, già dal lunedì mattina del 6 aprile u.s., il Delegato Caritas Abruzzo-Molise, don Marco Pagniello della Caritas di Pescara-Penne e il Vescovo incaricato alla Carità Mons. Valentinetti, fossero già presenti sul luogo della disgrazia e subito operativi a sostegno della Caritas de L'Aquila, con la costituzione di un centro operativo presso la Parrocchia di San Francesco in Pettino, insieme a Caritas Italiana.
In sintonia tra loro, le Caritas dell'Abruzzo Molise non interessate dal sisma subito si attivano per una raccolta fondi e per le collette straordinarie di beni di prima necessità.
La Caritas diocesana di Campobasso-Bojano invita tutti i parroci alla raccolta fondi da effettuarsi durante le celebrazioni eucaristiche il giorno di Pasqua, 12 aprile.
Contemporaneamente si avviano sulla città di Campobasso  le collette presso i centri commerciali e supermercati più grandi.
Il mercoledì 8 aprile si ha il primo viaggio a favore del magazzino di Pettino.
Successivamente, nel giorno di Pasqua e il martedì successivo, partono cinque automezzi alla volta del magazzino di Roseto allestito dalla Caritas di Teramo a favore degli sfollati ospitati negli alberghi lungo la costa abruzzese.
In data 15 aprile c.m. si è avuto presso il Centro Operativo di Pettino un incontra tra tutte le diocesi dell'Abruzzo-Molise e Caritas Italiana, alla presenza di S.E. Mons. Valentinetti, dove si è stabilito che le caritas del Molise saranno in appoggio alla Caritas de L'Aquila e delle altre Caritas interessate dalla presenza degli sfollati; la Delegazione è nel Coordinamento con il coinvolgimento diretto del Delegato don Alberto Conti e del Direttore di Pescara don Marco insieme a Caritas L'Aquila e Caritas Italiana; a turno le caritas Abruzzo-Molise saranno a Pettino per la gestione magazzino e quanto  necessario agli aquilani di quella zona, la nostra caritas sarà lì dal 24 al 30 aprile prossimo. Inoltre, la zona colpita dal sisma è stata divisa, da Caritas Italiana, in otto aree omogenee dove lavoreranno le 16 Delegazioni Caritas, la nostra Delegazione resterà lì a Pettino affiancando la Delegazione Caritas Umbria. Già da ora l'attenzione della Caritas, per ciò che la contraddistingue, a tutti i livelli tenderà a soddisfare i bisogni delle fasce più deboli, quali anziani, minori, disabili.


SPECIFICO CARITAS CAMPOBASSO:
è necessario individuare dei responsabili di ambiti di intervento, precisamente:

  • Magazzino: Stefania Lotti, Alessandro Correra, Pino Manna
  • Automezzi: Adriano (Mater Ecclesiae)
  • Media: Andrea de Lisio e Lucio Fatica
  • Programmazione: don Franco, Antonietta Magliocca, Angela Mastroianni
  • Rapporti con le parrocchie e/o pastorali: don Michele Tartaglia
  • Giovani: frà Mimmo, Antonietta Magliocca.

L'incontro termina fissando il prossimo incontro per martedì 21 aprile, ore 19.00 in Caritas, successivamente all'incontro di Delegazione che si terrà a L'Aquila con i Vescovi. 

L'incontro sarà proposto anche ad altre Associazioni di ispirazione cristiana e alle pastorali diocesane, oltre a volontari singoli

16/04/2009

Le necessità del Magazzino

OGGI 16/04/09 C'È BISOGNO DI:

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Campo:

  • TENDE
  • CAFFETTIERA MOKA
  • LAVATRICI
  • SACCHI A PELO
  • BOMBOLE DI GAS
  • STUFE ELETTRICHE AD ARIA PER TENDA
  • ARMADI FRIGORIFERI
  • TAVOLI DA LAVORO IN ACCIAIO
  • ARMADIETTI PER TENDA
  • BRANDINE
  • SACCHETTI PER CONGELATORE
  • SACCHI PER IMMONDIZIA (resistenti)
  • TORCE (con pile)
  • MOTORIDUTTORE (elettrodomestico multiuso per cucine professionali)
  • TRAVERSE
  • FRIGGITRICE INDUSTRIALE
  • ROSTIERE
  • CUOCIPASTA IN ACCIAIO
  • GUANTI DI LATTICE E DI PLASTICA TRASPARENTE
  • CUFFIE PER CUCINA
  • SEDIE PIEGHEVOLI
  • VASSOI DI PLASTICA

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Gestione magazzino:

  • CARRELLO PORTAPACCHI CON RUOTE GROSSE (per muoversi sopra la ghiaia)
  • GUANTI DA LAVORO
  • NASTRO ADESIVO (per pacchi)
  • BUSTE PER IMBALLAGGIO
  • BUSTE PER CONSEGNARE LA MERCE
  • SACCHI
  • SCAFFALI
  • ESTINTORI

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Vestiario (solo capi nuovi e per adulti)

  • TUTE (meglio se felpate)
  • MUTANDE DONNA A VITA ALTA (anche taglie grandi)
  • CANOTTIERE DONNA
  • REGGISENO CLASSICI PER SIGNORE (anche taglie grandi)
  • CANOTTIERE UOMO
  • MUTANDE UOMO
  • CALZINI UOMO
  • CALZE DONNA NON ELASTICIZZATE
  • SCARPE DA GINNASTICA (taglie da 41 in su!)
  • FELPE (se possibile con cappuccio)
  • PIGIAMI
  • BLUE JEANS
  • LENZUOLA
  • ASCIUGAMANO
  • ACCAPPATOI
  • CIABATTE DA DOCCIA
  • PANTOFOLE
  • MAGLIE IN TESSUTO PILE
  • IMPERMEABILI - KWAY
  • GIACCHE (uomo donna, taglie grandi da donna)

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Alimentari

  • OLIO EXTRAVERGINE (Urgente!)
  • SALE FINO E GROSSO (Urgente!)
  • CAFFÈ IN POLVERE (non cialde)
  • THE (anche solubile)
  • PASSATA DI POMODORO E PELATI
  • POMODORI FRESCHI
  • PAN CARRÉ
  • SCATOLAME (confezioni possibilmente piccole: tonno, manzotin, legumi vari)
  • ZUCCHERO
  • MERENDINE
  • CAMOMILLA
  • ACETO

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Prodotti per la pulizia

  • SHAMPOO
  • SPAZZOLINI
  • DETERSIVI SUPERFICI
  • DETERSIVI PIATTI
  • DETERSIVI BUCATO A MANO E LAVATRICI
  • FAZZOLETTI DI CARTA
  • COLLUTTORIO
  • DEODORANTI NEUTRI
  • DETERGENTE INTIMO
  • CREMA PER MANI E VISO
  • BACINELLE E SECCHI DI PLASTICA
  • SCOPE E RAMAZZE
  • STRACCI
  • SPUGNE
  • ROTOLI DI CARTA
  • SCHIUMA DA BARBA E LAMETTE
  • SALVIETTE UMIDIFICATE PER ADULTI
  • STENDINI E MOLLETTE
  • PRODOTTI PER BAGNI CHIMICI DI CAMPER E ROULOTTE

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Oggetti da non inviare perché ne siamo pieni:

  • Non inviare VESTIARIO USATO O PER BAMBINI
  • Non inviare SAPONI - BAGNOSCHIUMA
  • Non inviare ASSORBENTI
  • Non inviare PANNOLINI - OMOGENIZZATI - GIOCATTOLI E ALTRI PRODOTTI PER BAMBINI
  • Non inviare LATTE - ACQUA
  • Non inviare PANNOLONI PER ADULTI

In Abruzzo si torna in classe e riparte anche l'università

da Il Tempo 16/04/2009
Comuni non colpiti direttamente dal sisma, quindi quelli lontani dall’epicentro, ritorneranno in aula tra oggi e lunedì prossimo. Ma oggi partono le lezioni anche a Poggio Picenze, paese colpito dal sisma con cinque vittime che ha attrezzato tre tende per gli alunni. Lunedì le prime lauree dopo il terremoto.
 
La scuola è il futuro del Paese. Riprendere le lezioni è una priorità di questa seconda fase dell’emergenza terremoto. Il ministro Gelmini lo sa e così, megafono in mano, parla a docenti, maestri, direttori didattici e amministratori locali. Parla in modo secco e deciso, come è nel suo stile. Non si limita a rassicurare. Lancia messaggi e si impegna in prima persona: «Nessuno perderà l’anno scolastico. Senza voler nascondere le difficoltà concentreremo tutti i nostri sforzi dando la massima priorità per garantire che si possano sostenere regolarmente gli esami di Stato e di terza media, affinchè nessuno studente si trovi a dover perdere l'anno». La vera partita della scuola abruzzese si giocherà nei prossimi mesi. «Siamo convinti che a settembre - spiega il ministro dell’Istruzione - ogni studente abruzzese avrà la sua scuola».

I professori indossano una felpa «Uno per tutti. Tutti per uno». Riuniti in una struttura della caserma della Guardia di Finanza a Coppito ormai base operativa della gestione dell’emergenza, i convocati dal ministro dell’Istruzione hanno dato già la loro disponibilità per quanto riguarda le attività ludico-ricreative, soprattutto riferite agli studenti più piccoli nelle tendopoli. Resta il problema del riavvio dell’attività didattica. «Non nascondiamo che ci sono difficoltà anche per gli edifici agibili poichè c’è una reticenza comprensibile da parte dei genitori degli alunni, paura dovuta al fatto che le scosse all’Aquila comunque continuano», ha detto Mariastella Gelmini. Il ministro ha poi reso noto di aver firmato due decreti: in uno si prevede che gli alunni aquilani possano essere ospitati in una qualsiasi scuola nazionale così da consentire loro la conclusione dell’anno scolastico. L’altro riguarda il personale docente e tecnico-amministrativo, che sarà utilizzato con il massimo della flessibilità.

«Dobbiamo individuare - ha rilevato il ministro - il numero esatto degli studenti che attualmente sono fuori sede». Per il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, si riparte da zero, ma si riparte. I Comuni non colpiti direttamente dal sisma, quindi quelli lontani dall’epicentro, ritorneranno in aula tra oggi e lunedì prossimo. Ma oggi partono le lezioni anche a Poggio Picenze, paese colpito dal sisma con cinque vittime che ha attrezzato tre tende per gli alunni. Il sindaco Cialente ha sottolineato che tra le priorità c’è quella «della riapertura dell’Università, e degli esami di maturità e di terza media». La risposta del ministro è stata immediata. «Gli studenti che devono affrontare gli esami - ha rassicurato la Gelmini - non perderanno certo l’anno. Faranno il loro esame, avranno il loro giusto voto. Stiamo analizzando come fare tutto questo. La via indicata è quella fatta nel Friuli terremotato di trenta anni fa. Al momento stiamo portando avanti un censimento degli studenti sfollati. Entro tre giorni sapremo dove e quanti si trovano, sia nelle 113 tendopoli, sia negli alberghi della costa».
Dall'inviato Maurizio Piccirilli
 
 

15/04/2009

LE DELEGAZIONI SI INSEDIANO NELLE AREE TERREMOTATE:

DALLA CONDIVISIONE NASCONO PERCORSI DI ANIMAZIONE E RICOSTRUZIONE
(da www.caritasitaliana.it)
Caritas Italiana coordina l’intervento di volontari e operatori da tutte le regioni.
Ascolto e cura dei soggetti vulnerabili, registrazione dei bisogni: comincia un cammino di anni, che si concretizzerà anche nella edificazione di strutture di interesse comunitario.
Per domenica prossima la Cei indice una colletta nazionale in tutte le parrocchie.
Un modello sperimentato in occasione di precedenti emergenze. Una rete di presenze solidali che si stenderà nei prossimi mesi e anni sull’intero territorio terremotato. Una disponibilità all’aiuto e alla condivisione che avrà per protagonisti volontari e operatori Caritas di tutta Italia.
È entrata nel vivo la seconda fase dell’intervento Caritas nella diocesi dell’Aquila, pesantemente colpita dal sisma del 6 aprile. È un lavoro destinato a durare a lungo, che avrà per protagoniste le Delegazioni regionali delle Caritas diocesane. La prima, dall’Umbria, guidata dall’arcivescovo di Spoleto e membro della presidenza di Caritas Italiana, monsignor Riccardo Fontana, è arrivata lunedì al Centro di coordinamento nazionale Caritas aperto presso la parrocchia del quartiere Pettino; ieri è stato il turno di Lombardia e
Triveneto, oggi dell’Emilia Romagna; seguiranno, nei prossimi giorni, Lazio, Puglia, Toscana, Liguria, Piemonte e via via tutte le altre. Le delegazioni regionali Caritas vengono messe in contatto con una delle otto zone omogenee in cui è stato suddiviso il territorio colpito dal sisma: i loro operatori e volontari sono chiamati a operare nelle tendopoli, insieme alle parrocchie locali, ascoltando i bisogni della popolazione, dedicandosi alle fasce vulnerabili (anziani, malati, disabili, minori, migranti), registrando le esigenze di ricostruzione di strutture comunitarie che, in prospettiva, il territorio presenta. I primi a concretizzare questa metodologia di intervento sono appunto gli operatori e volontari delle Caritas umbre: 12 di loro si insediano da oggi nel territorio di Pile, quartiere aquilano. Le Caritas lombarde agiranno a Paganica e dintorni, quelle del Triveneto nelle zone di Roio Poggio o Tornimparte. Gli altri “gemellaggi” verranno messi a punto nei prossimi giorni.
I gemellaggi sono fondamentali per dare continuità ed efficacia al lavoro di ascolto, aiuto e ricostruzione.
Grazie a essi, si crea uno spirito di condivisione e intensa collaborazione tra delegazioni Caritas e comunità terremotate: l’intervento di aiuto non viene calato dall’alto, il territorio diventa protagonista della sua stessa rinascita, il sentimento di comune appartenenza ecclesiale si consolida (esteso anche ad altre pastorali – per i giovani, per la famiglia, ecc. –, che vengono coinvolte nei gemellaggi).
Questa esperienza di Chiesa della prossimità è stata sottolineata dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, che nella sua visita ai luoghi del terremoto, martedì, ha fatto tappa anche al Centro di coordinamento nazionale Caritas. Il cardinale ha confermato un ulteriore stanziamento di 2 milioni di euro (in aggiunta ai 3 già stabiliti) che saranno messi a disposizione di Caritas Italiana a cui è affidato il coordinamento degli interventi locali ed ha ricordato che per domenica 19 aprile si svolgerà in tutte le parrocchie una colletta nazionale. Monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, ha ribadito la strategia dell’organismo: dopo un primo impegno nell’emergenza, a favore degli sfollati, che ha visto protagoniste soprattutto le Caritas abruzzesi e molisane, «la fase dei gemellaggi servirà – ha dichiarato - ad approfondire le relazioni e registrare i bisogni reali delle comunità locali. I volontari si faranno vicini alle persone nel bisogno, soprattutto le più deboli. Nel frattempo, registreranno le esigenze di animazione e ricostruzione che le comunità manifestano: dopo il terremoto del Molise, autunno 2002, abbiamo realizzato, insieme alle Delegazioni regionali, 20 centri della comunità (strutture socio-pastorali polivalenti), 7 scuole,
progetti di microcredito e iniziative di sviluppo delle reti sociali e produttive. Questa volta potrebbe porsi l’esigenza di pensare anche a interventi di edilizia sociale per le fasce vulnerabili: anziani, famiglie in difficoltà, soggetti svantaggiati, migranti. Ma sarà la nostra presenza solidale con le persone dell’Aquila, nelle tendopoli e tra i prefabbricati, a suggerirci gli obiettivi della ricostruzione. L’importante, adesso, è condividere il dolore. E riconquistare insieme la speranza».
Roma, 15 aprile 2009

13/04/2009

Mons.Crociata tra sfollati: la Chiesa è presente

Il Segretario generale Cei tra le macerie dell'Aquila

L'Aquila, 12 apr. (Apcom) - "La chiesa italiana è qui presente": monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, ha voluto trascorrere la Pasqua tra gli sfollati dell'Abruzzo, assicurando la solidarietà di tutti i vescovi italiani e della chiesa intera.

"Sono venuto a partecipare alla Pasqua di queste persone portando anche la testimonianza della chiesa italiana - ha detto Crociata all'Aquila - per far sentire che la chiesa è presente".

Il numero due della Cei ha dapprima celebrato la messa di Pasqua nella tendopoli in piazza Sandro Pertini, ha poi visitato l'ospedale da campo dell'Aquila, prima di fare un giro tra le macerie del centro storico della città, fermandosi in particolare in piazza Duomo e alla Basilica di Collemaggio.

"E' una desolazione - ha aggiunto - e fa impressione. Molte chiese hanno subito dei danni irreparabili e il patrimonio artistico e storico ha un valore inestimabile. Mi chiedo come si potrà ricominciare a vivere. E' un luogo ricco di testimonianza e di impegno e va scongiurato che sia abbandoato a se stesso. il problema - ha concluso - è riuscire a far riprendere subito la vita della comunità, dandosi il tempo necessario per la ricostruzione".

12/04/2009

AGESCI: notizie dai campi

(dal sito www.agescimolise.it)

La squadra che ricordiamo si trova al campo di Arischia, ha provveduto in giornata a montare un parco giochi per bambini donato da un Cittadino di Termoli.
In mattinata insieme alla popolazione ha preso parte e animato la S.Messa della Pasqua.
Ieri sera c'è stato un incontro con tutti i capi squadra Agesci presenti e sembra che il campo di Arischia (Gestito dalla Protezione Civile del Molise) è uno dei più organizzati, tranne per qualche carenza per i bagni.
Vi è qualche problema per qualche campo a Nord di l'Aquila, infatti, non si esclude che la squadra venga spostata in qualche altro campo.

Buona Pasqua a Tutti

11/04/2009

AGESCI: avvicendamento

(dal sito www.agescimolise.it)

La squadra presente a P.zza D'armi (Campobasso6) nel pomeriggio farà ritorno, mentre l'altra squadra molisana (Venafro4)è gia operativa da questa mattina in un altro campo precisamente al Campo di Arischia, vi rimarrà fino a Sabato prossimo.

A sostituire la squadra di P.zza D'Armi è arrivato il clan universitario e un gruppo di Pescara.

La squadra nella mattinata oltre ai compiti assegnati ha provveduto a distribuire anche radioline della RAI.

Come al solito lasciare il campo è difficilissimo dato l'attaccamento delle persone, ma in modo particolare dei bambini.

La squadra del Venafro presente ad Arischia è organizzata all'interno di una ludoteca, e distribuisce i pasti a tutte quelle persone che hanno problemi motori. All'interno del Campo vi è un'altra squadra AGESCI di Genova ed il CNGEI  (quest'ultima si occupa principalmente del magazzino). Il Campo e abbastanza organizzato.

CARITAS ITALIANA: Aggiornamenti

Caritas Italiana si è prontamente attivata per dare sostegno e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma che, nella notte tra domenica e lunedì, ha devastato L'Aquila e altri centri dell'Abruzzo. Da martedì 7 aprile, una delegazione guidata dal direttore di Caritas Italiana, don Vittorio Nozza, è presente nei luoghi terremotati e ha incontrato l'arcivescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, il direttore della Caritas diocesana, don Dionisio Humberto Rodriguez, il delegato regionale Caritas dell'Abruzzo-Molise e alcuni direttori delle Caritas diocesane abruzzesi.

Nei giorni successivi Caritas Italiana ha insediato un centro operativo presso la parrocchia San Francesco d'Assisi nel quartiere Pettino, periferia ovest dell'Aquila, da cui dipendono tutti gli aiuti della rete Caritas alle popolazioni colpite dal terremoto.

La rete Caritas (in attesa di dare il via, lunedì, alle visite delle Delegazioni regionali, da cui scaturiranno i "gemellaggi" con le comunità colpite dal sisma) partecipa a questo sforzo tramite il Centro di coordinamento nazionale e l'opera della Caritas diocesana aquilana e delle altre Caritas della delegazione Abruzzo-Molise. L'impegno, nella giornata di Pasqua, si concretizza anzitutto nella partecipazione alla preghiera delle genti d'Abruzzo: monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, concelebrerà nel pomeriggio di domenica la Messa nella tendopoli di Paganica, una delle località più colpite dal sisma. Inoltre, tutte le celebrazioni nei campi della Protezione civile si svolgeranno grazie ai gazebo distribuiti da Caritas, sotto ai quali verranno allestiti gli altari.

La rete Caritas dispiegherà nel medio e lungo periodo il suo impegno più consistente, organizzando dalle prossime settimane la presenza di volontari da tutta Italia nelle tendopoli e tra i prefabbricati, costituendo e potenziando servizi di ascolto e assistenza, partecipando alla costruzione e ricostruzione di strutture di interesse pubblico (centri socio-pastorali, scuole, abitazioni), finanziando iniziative di sviluppo delle reti sociali e produttive del territorio. A questo imponente sforzo (in seguito al terremoto in Molise del 2002 furono spesi circa 20 milioni di euro) contribuiranno le donazioni che stanno giungendo a Caritas Italiana e alle Caritas diocesane, ma anche quelle rese disponibili dalla rete internazionale Caritas.

Per le iniziative più urgenti, Caritas Italiana ha già effettuato un primo stanziamento di 100.000 euro e ha lanciato un appello alla solidarietà, a cui è possibile contribuire secondo queste indicazioni.

La Presidenza della Cei ha intanto disposto lo stanziamento di tre milioni di euro dai fondi dell'otto per mille per iniziative di carità di rilievo nazionale. Tale somma sarà erogata tramite Caritas Italiana. La Presidenza della Cei indice anche una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 19 aprile 2009, Domenica in Albis, come segno di solidarietà e di partecipazione di tutti i credenti ai bisogni materiali della gente abruzzese.
(dal sito www.caritasitaliana.it)

COLLETTE di Sabato Santo

Oggi è in atto la raccolta straordinaria presso questi supermercati:
Famila Via san Giovanni dei Gelsi, A&O via pascoli, A&O via XXIV maggio, A&O Corso Bucci, OASI, Pianeta.
L'Unitalsi e la FUCI sono estremamente attive nella raccolta
La generosità è tanta ma abbiamo trascurato gli uomini... mancano lamette e schiuma da barba!
Anche le parrocchie si stanno organizzando per la raccolta e saranno un ottimo punto di riferimento. Invitiamo Parrocchie ed Associazioni a segnalare le proprie attività.
Un ringraziamento a tutti e buona Pasqua, domani.

10/04/2009

CARITAS ITALIANA: OPERATIVO IL CENTRO DI COORDINAMENTO:


AIUTI NEI CAMPI E SULLA COSTA, VOLONTARI IN ARRIVO DA TUTTA ITALIA
Insediato a L’Aquila, nel quartiere Pettino, il Centro di coordinamento Caritas. Le parrocchie segnalano i bisogni, primi interventi a favore dei soggetti più deboli. Lungo l’Adriatico “adottati” gli alberghi degli sfollati. Da lunedì visite delle Delegazioni
regionali in vista dei futuri gemellaggi
Caritas Italiana ha completato l’insediamento, presso la parrocchia San Francesco d’Assisi nel quartiere Pettino, periferia ovest dell’Aquila, del Centro di coordinamento nazionale, da cui dipendono tutti gli aiuti della rete Caritas alle popolazioni colpite dal terremoto.
Il Centro sta supportando l’azione della Caritas diocesana, le cui sedi sono state rese del tutto inagibili dal sisma, ed è entrato in relazione con le parrocchie del territorio terremotato. Dai sacerdoti, che condividono con le loro comunità la vita da sfollati, sono state anzitutto raccolte
informazioni sui bisogni delle categorie più vulnerabili: minori, anziani, ammalati. Molti di loro vivono nelle 41 tendopoli allestite sinora dalla Protezione civile, ma molti anche nei microinsediamenti spontanei di tende, sorti in certi casi proprio presso le parrocchie. A favore di
questi soggetti, e con la collaborazione dei parroci, il Centro di coordinamento Caritas ha cominciato la distribuzione mirata di materiali di prima emergenza: pacchi di cibo, vestiario e prodotti per l’igiene, a cui si aggiungono 100 tende, 100 sacchi a pelo, 300 lettini, 50 gazebo (per
le celebrazioni liturgiche, ma anche per altre esigenze comunitarie).
La presenza nelle tendopoli tra gli sfollati verrà intensificata nei prossimi giorni, grazie a operatori e volontari provenienti da tutta Italia, chiamati a interventi di ascolto, animazione, supporto morale e psicologico. Già da lunedì scorso, però, la Caritas diocesana di Pescara-Penne ha organizzato una capillare presenza tra gli sfollati nei centri della costa: a ogni parrocchia, associazione e movimento cattolico di Pescara è stato chiesto di “adottare” uno dei 41 alberghi sinora segnalati dalla prefettura della città adriatica, per portarvi aiuti materiali, supporto morale
e animazione. Un centro d’ascolto per i famigliari dei feriti ricoverati è stato aperto nell’ospedale della città. Nei prossimi giorni, inoltre, si cercherà di intercettare le presenze e i bisogni di persone e famiglie ospiti di parenti o insediate nelle seconde case delle località costiere.
Interventi analoghi, a favore degli sfollati nei centri dell’Adriatico, sono stati attivati dalle Caritas diocesane di Chieti e Teramo.
Con l’inizio della settimana prossima, il Centro di coordinamento accompagnerà le visite nella diocesi dell’Aquila delle 16 Delegazioni regionali Caritas: si comincerà lunedì con quella dell’Umbria, seguita a ruota da quelle del Triveneto e dell’Emilia Romagna, quindi da tutte le
altre. L’obiettivo è favorire, nelle settimane e nei mesi a venire, l’intervento razionale e ben distribuito di operatori e volontari provenienti da tutta Italia nelle sette “aree omogenee” (aggregazioni di parrocchie con caratteristiche simili) in cui è stato suddiviso il territorio aquilano.
Delegazioni e Caritas diocesane di tutta Italia hanno da subito segnalato la disponibilità a operare: il loro intervento verrà orientato secondo la logica dei “gemellaggi”, per favorire incisività dell’azione, durata nel tempo, rapporti di conoscenza e reciprocità tra comunità colpite dal
sisma e comunità di chi aiuta.
Alle Caritas diocesane viene chiesto di favorire presenze organizzate e non individuali, autosufficienti dal punto di vista alloggiativo, orientate al supporto alle categorie più deboli, impegnate nell’animazione di giovani e bambini, eventualmente attrezzate per consegnare beni di
prima necessità. Inoltre si chiede di provvedere alla formazione di operatori e volontari, per prevenire il rischio di presenze generose ma inefficaci.
Altri approfondimenti sono disponibili sul sito www.caritasitaliana.it.
Roma, 10 aprile 2009

AGESCI - aggiornamento

dal sito www.agescimolise.it

La squadra si trova a P.zza D'Armi e tutto procede per il verso giusto.

Ci si occupa prevalentemente dell'animazione dei bambini, che vanno in cerca degli scout dalle prime ore del mattino. Alcuni membri della squadra invece (i maschietti) si occupano prevalentemente della parte tecnica (magazzino, tende ecc.).
Si cerca di dare una mano anche alla segreteria del campo in base alle proprie competenze.
A P.zza d'Armi al momento la nostra squadra è l'unico gruppo scout presente, altre squadre scout sono dislocate in altri campi.
Nel Pomeriggio insieme ai Frati si stà cercando di organizzare la Passione.
Questa sera è prevista una riunione dei Capi Squadra Agesci.

Conto Corrente Caritas Campobasso-Bojano

La Caritas diocesana di Campobasso-Bojano è attiva per offrire alle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009  supporto e solidarietà, coordinandosi con la Caritas diocesana dell'Aquila, Caritas Italiana e la Delegazione delle Caritas Abruzzo-Molise. 

Per sostenere gli interventi in corso, indicando la causale "TERREMOTO ABRUZZO",  si possono inviare offerte a
Caritas Diocesana Campobasso-Bojano
 tramite
C/C POSTALE N. 15716863 

Per versamenti on line sul conto corrente postale, i riferimenti necessari all'operazione sono:
IBAN   IT 17 B   0760103800000015716863
Indicando sempre la causale "TERREMOTO ABRUZZO" .

_______________________________________________________________________________________

Per sostenere invece gli interventi in corso di Caritas Italiana
(causale "TERREMOTO ABRUZZO")
si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013
(*BIC: BPPIITRRXXX)
o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727
(*BIC: BROMITR1707)

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

• Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
   *BIC: BCITITMM

• Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
   *BIC: BKRAITMM

• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
   *BIC: CCRTIT2T84A

• CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario di ufficio)

 * Per bonifici provenienti dall'estero

09/04/2009

AGESCI - aggiornamento

dal sito www.agescimolise.it

La situazione d'emergenza tende a migliorare sia dal punto di vista organizzativo che psicologico. La squadra fino a ieri sera alle ore 24:00 continuava il montaggio tende, e anche questa mattina è stata montata un ulteriore tenda.

Il grande afflluire di materiale di prima necessità ha spostato la squadra allo smistamento pacchi.

E stato allestito dalla squadra anche un punto "bar" dove vengono distribuiti centinaia di caffè al giorno. Nel campo è presente un altro gruppo scout di Perugia che provvede all'animazione dei Bambini, ieri la nostra squadra ha contribuito anche all'animazione. I componenti della squadra torneranno nel pomeriggio e torneranno con lo zaino anche più leggero visto che nei primi giorni dell'emergenza hanno donato il loro vestiario e i loro accessori alla popolazione residente.

GRAZIE!

07/04/2009

AGESCI - aggiornamento

dal sito www.agescimolise.it

Un aggiornamento sulla situazione dei soccorsi dell'Agesci Molise verso le zone terremotate dell'Abruzzo. 
I capi della nostra Regione scout hanno prontamente risposto alla richiesta di aiuto, alle ore 10:00 di ieri (6/04) l'incaricato Regionale Emergenza e Protezione Civile aveva ricevuto la disponibilità di oltre 40 capi pronti a partire.

La scelta di far partire una squadra è dovuta al coordinamento col nazionale che non intende al momento sovraccaricare l'emergenza (l'Agesci Nazionale comunica che al momento le forze in campo sono sufficienti).

In Molise sono in standby (pronte a partire) almeno 5 squadre.

La squadra in Loco (Capo Squadra Fabio di Termoli), fa sapere che la situazione è ancora in piena emergenza sia fisica che psicologica, quest'ultima aggravata anche dall'ultime scosse della notte e della mattinata. Al momento si stanno occupando della distribuzione delle vivande, montaggio tende e del supporto psicologico.

In serata ulteriori Aggiornamenti.